Care foglioline arrossite dal freddo, la vostra caduta è tanto rovinosa quanto romantica, essere belli nella fine o essere corrugati nella resistenza? Questo è il dilemma dell’autunno, questo è il quesito irrisolto del Risiko. La partita inizia subito all’insegna delle sorprese grazie al ritorno di Giorgio, generale del popolo incas. La sua presenza in ogni caso è vista con sospetto, la comunità mondiale ha ancora ben in mente il regalo di due vittorie consecutive offerte su un vassoio d’argento a Giovanni nello scorso torneo. L’inizio è all’insegna del dualismo Alessandro-Matteo, entrambi si trovano incastrati perfettamente in ogni parte del mondo e tutti e due posseggono nove stati. Inizia con il tris Matteo in Oceania ad eliminare le forze kazake e risponde Alessandro in Sud America distruggendo la resistenza prussiana, mentre il primo non si conquista il continente
a causa della tenacia di Kamisan, il secondo s’impossessa senza problemi di tutto il continente. Sembra di rivedere la stessa trama della scorsa partita e di fatti Marco attacca il Venezuela dall’America Centrale ma, a differenza di una settimana fa, il suo attacco ha successo. La mossa consente all’esercito maori di fermare l’avanzata dell’Orda d’Oro e di potenziare ulteriormente la sua presenza nei continenti americani, nel frattempo in Oceania Matteo dissolve definitivamente la resistenza cinese conquistandosi il continente e candidandosi come probabile vincitore della partita. Kamisan dopo aver perso i territori in Oceania e in nord America decide che è giunta l’ora di sventolare la bandiera bianca consentendo a
Giorgio di eliminarlo e di conquistare l’Africa all’infuori dell’Egitto. L’America del Nord ad un passo dall’essere occupata totalmente dall’esercito Maori viene invasa in Groenlandia da Matteo, non contento il biondo condottiero, prima del suono della campana, si annette anche l’Europa, dimostrando a tutta la comunità mondiale di essere un degno candidato per la vittoria finale.Matteo 59 (7,5) Arriva lui e stravolge tutti i vecchi equilibri, non servono a niente le lamentele dei vecchi caporali del Risiko, lui va dritto per la sua strada.(Gelmini)
Alessandro 40 (6,5) Da quando ha vestito i panni dell’imperatore è convinto di poter strabiliare ad ogni incontro (Drag Queen)
Marco 34 (7+P.S.) Ha un filling particolare per l’America ma, alla fine la conquista di questo
grande continente gli sfugge per un’inezia.(Gorge McCain)Giorgio 19 (6) Ritorna dopo mille partite ma sembra che il tempo non sia passato, elimina i suoi avversari e polemizza su tutto e tutti..insomma è sempre il buon vecchi Giorgio. (Ibernato)
Kamisan 0 (4,5) Serata no per il combattente di altri tempi, la guerra moderna non fa per lui. Dopo la sua uscita la partita perde un vero cavaliere… di Vittorio Veneto (Delfino Borroni)
Cari puledri senesi, per la tredicesima volta ci troviamo al palo, la polvere che sale dal terreno viene contrastata dal sudore freddo di noi giocatori, una domanda evapora dalla centrale piazza comunale. Chi sarà il nuovo eroe del fedele popolo della Federazione Risiko Rezzato? Sul tavolo ovale-centrico più famoso del mondo si presentano in cinque, i due fatelli Kamisan pronti a portare il trofeo a San Zeno, Alessandro deciso a dare continuità alle ultime due vittorie dello scorso torneo, Luca convinto a raggiungere la terza stella e Giovanni colui che ogni descrizione o presentazione risulta banale e riduttiva. Si parte e subito tutti i concorrenti cercano di controllare o conquistare il nono stato, si prosegue con il balletto dei rinforzi fino a quando Alessandro, primo di giro e primo nel sfoderare il tris, affonda in Sud America. Il suo attacco è fulmineo quanto fortunato Giovanni e Marco non possono che sventolare bandiera bianca. Chi non ci sta nel vedere L’orda d’oro gia forte nelle prime fase di gioco è Kamisan, sprezzante del pericolo, con 




